Il test DNA di Paternità è il metodo più accurato per confermare una relazione biologica tra individui. La metodologia standard per prelevare dei campioni da soggetti che desiderino sottoporsi a test è tramite dei tamponi orali/buccali. I tamponi buccali sono un mezzo molto facile da usare ed assolutamente indolore in quanto richiedono semplicemente di strofinare il tampone all’interno della bocca per prelevare un campione di saliva. Possono essere poi facilmente inviati tramite posta ordinaria al cliente nel momento dell’ordine. Tutte ciò fa si che i tamponi buccali rappresentino il metodo migliore per prelevare un campione di DNA da un dato soggetto.

Vi sono comunque situazioni dove non è possibile ottenere un campione direttamente dal soggetto, come per esempio in caso di decesso o di persona non disponibile ad eseguire il prelievo o per campioni raccolti in una scena del crimine. In questi casi è possibile impiegare dei campioni alternativi (denominati campioni non standard) al fine di ottenere un campione di DNA di un dato individuo per l’esecuzione di un test del DNA.

La lista seguente fornisce qualche dettaglio in merito ad alcuni campioni non standard che possono essere usati per ottenere un campione di DNA utile per accertamenti genetici.

Lista di campioni biologici

1. Capelli: Qualsiasi capello inviato al laboratorio deve avere la radice o il follicolo attaccato. Un capello tagliato non produrrà una sufficiente quantità di DNA utile per effettuare un test. Quando si invia un campione di capelli si dovrà avere l’accortezza di non toccare la parte follicolare per ridurre al minimo le possibilità di contaminazione del campione stesso. L’invio può avvenire utilizzando una normale busta in plastica o carta avendo cura di specificare chiaramente la dicitura “Campione non Standard”. Il laboratorio di norma richiederà un minimo di 6-10 capelli (o quanti più possibili) in base alle disponibilità specifiche del caso. Più capelli saranno disponibili più saranno le probabilità di ottenere un profilo DNA tramite questi.

2. Sangue: Esistono varie tipologie di campioni di sangue tra cui un campione di sangue intero, macchie di sangue su carta o su altri materiali (tessuti, vestiti od oggetti), macchie di sangue secco, ecc. Il sangue ha rappresentato il mezzo più usato per ottenere un campione di DNA per i Test di Paternità prima dell’avvento dei tamponi buccali. Oggi è molto poco impiegato a causa dell’invasività della procedura richiesta comparandola con la assolutamente non invasiva e non dolorosa richiesta dai tamponi. Sangue fresco inviato in una normale provetta fornirà un campione più che sufficiente per ottenere un campione di DNA. Nel caso in cui il sangue sia inviato sotto forma di macchie su qualche materiale, il successo dell’estrazione di DNA sarà in relazione allo stato del sangue stesso ed alle possibili contaminazioni da eventi atmosferici, agenti chimici o fattori umani.

3. Unghie: E’ possibile estrarre DNA anche dalle unghie. Unghie tagliate di recente hanno la miglior percentuale di riuscita. Questa tipologia di campione è normalmente raccomandata (oltre ai capelli) nel caso in cui il soggetto sia deceduto da poco. E’ di massima importanza maneggiare questo campione avendo cura di ridurre al minimo il contatto diretto onde evitare una possibile contaminazione. L’invio può avvenire utilizzando una normale busta in plastica o carta avendo cura di specificare chiaramente la dicitura “Campione non Standard”.

4. Liquido seminale: Nel caso di liquido seminale è importante che il campione sia assorbito attraverso un tampone cotonato lasciato poi asciugare per circa un ora. In caso di macchie secche di liquido seminale è possibile sia inviare direttamente il materiale dove sia presente la traccia al laboratorio, che assorbire la macchia tramite un tampone inumidito con acqua distillata. Successivamente l’invio può avvenire utilizzando una normale busta in plastica o carta avendo cura di specificare chiaramente la dicitura “Campione non Standard”.

5. Ossa: Campioni di ossa sono il materiale più difficile da cui estrarre DNA e non tutti i laboratori hanno i mezzi necessari a questo fine. Le percentuali di successo dipendono dalla condizione in cui si trovano le ossa (per esempio da quanto tempo la persona è defunta, come ne è stato conservato il corpo, ecc). Quando si decida di inviare un campione di ossa si raccomanda di prelevare un minimo di due grammi dal femore o dall’omero, per persona. E’ necessario prendere accordi preventivi con il laboratorio per valutare assieme il caso; la raccolta dei campioni deve essere eseguita da personale qualificato. Oggetti di uso comune che possono contenere DNA.

6. Mozziconi di sigaretta: I mozziconi di sigaretta possono essere una fonte eccellente di DNA se non sono stati contaminati. Più la sigaretta è stata fumata per intero più sono alte le probabilità di ottenere un campione di DNA. Nel caso in cui la sigaretta sia stata fumata da più persone è probabile che si otterrà un profilo di DNA misto, ciò richiederà accertamenti più approfonditi per separare i due o più profili di DNA. Il cliente dovrà assicurarsi di non maneggiare il mozzicone dalla parte usata per inalare il fumo, per evitare contaminazioni. La condizione ideale sarebbe l’avere a disposizione almeno 2-4 mozziconi da sottoporre ad analisi. L’invio può avvenire utilizzando una normale busta in plastica o carta avendo cura di specificare chiaramente la dicitura “Campione non Standard”

7. Spazzolini da denti: Uno spazzolino da denti può rappresentare una buona fonte di DNA se il campione non è stato contaminato. Più lo spazzolino è stato usato più sono le probabilità di ottenere un campione di DNA idoneo. Nel caso in cui lo spazzolino sia stato usato da più persone è probabile che si otterrà un profilo di DNA misto, ciò richiederà accertamenti più approfonditi per separare i due o più profili di DNA. Il cliente dovrà assicurasi di non maneggiare lo spazzolino dalla parte delle setole, per evitare contaminazioni. Lo spazzoliono stesso dovrà essere lasciato asciugare all’aria per 30-60 minuti prima del suo invio al laboratorio. L’invio può avvenire utilizzando una normale busta in plastica o carta avendo cura di specificare chiaramente la dicitura “Campione non Standard”.

8. Buste e francobolli: Buste o francobolli leccati possono rappresentare una fonte di DNA per l’esecuzione di Test di Paternità. Le percentuali di successo in questo caso sono però molto variabili non potendo essere certi che la busta e/o francobollo siano stati effettivamente leccati o meno. Ovviamente se questi non sono entrati in contatto con la saliva di un soggetto, non sarà possibile estrarre DNA. A motivo di ciò queste tipologie di campioni sono considerate come a bassa probabilità di riuscita. E’ importante non toccare la parte posteriore del francobollo e la zona di sigillatura della busta, per evitare contaminazioni.

9. Gomma da masticare: I Chewing gum possono essere una buona fonte di DNA se non vi è stata contaminazione. I chewing gum senza zucchero sono preferibili a quelle normali. E’ importante non toccare il campione con le dita per evitare una possibile contaminazione. L’invio può avvenire utilizzando una normale busta in plastica o carta avendo cura di specificare chiaramente la dicitura “Campione non Standard”.

La EasyDNA offre servizi specializzati nel Test DNA particolarmente il Test di paternità. Chiamateci allo +39 02 430019135 oppure spedite un email a info@easydna.it per discutere il vostro caso specifico.